La giornata Mellin

La merenda

E’ ora di fare merenda! E tu sai che questo è un momento importante nell'alimentazione di tuo figlio, perché dovrà fornirgli un apporto nutrizionale adatto a integrare le sue energie. La merenda costituisce infatti uno spuntino tra i pasti principali, che ricarica l'organismo del bambino e lo sostiene nelle sue attività e nei suoi giochi, avvicinandolo a nuovi sapori. Per questo la merenda deve essere nutrizionalmente bilanciata, varia, golosa e al tempo stesso facilmente digeribile. La frutta, lo yogurt, il latte e il formaggio sono alimenti ideali.

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Piccoli consigli per una buona merenda

Gusto ed equilibrio
La merenda, collocata tra i due pasti principali, è un particolare momento nutritivo da soddisfare in modo razionale. Dopo lo svezzamento e per tutto il primo anno di vita, è opportuno che il terzo pasto sia qualitativamente simile al primo; fondamentale, quindi, la scelta degli alimenti più equilibrati. Lo spuntino di metà pomeriggio è utile per mantenere il giusto livello di energia e per non arrivare alla sera con troppa fame, per questo motivo il latte, lo yogurt e la frutta possono fare da protagonisti nel menu pomeridiano di tuo figlio. Da evitare, invece, biscotti con eccessivi grassi e bevande zuccherate. Il consiglio è comunque quello di non improvvisare la merenda offrendo ciò che capita, ma programmarla preoccupandoti di inserire cibi equilibrati.

E se non ha fame?
L’inappetenza è un sintomo comunissimo tra i bimbi piccoli, fonte di ansie e preoccupazioni per le mamme. Accade spesso che ci sia un andamento ciclico del loro appetito, associato anche a un cambiamento di gusto repentino: ciò che piaceva ieri, oggi non piace più! Niente paura, l’organismo dei bambini ha una capacità naturale di regolarsi da solo, di fare una pausa se sazio, di alternare le qualità dei cibi se ne ha bisogno. Naturalmente la dentizione o i postumi di una malattia generano inappetenze di altro tipo. E' buona regola in tutti i casi, non forzare il bimbo e lasciare che si abitui lentamente, e con i propri ritmi, ai cibi e alle abitudini della famiglia. Se rifiuta un cibo, non proporgliene immediatamente un altro: semplicemente al pasto successivo sarà più affamato e più predisposto a mangiare.

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